Si chiama Trenches (trincee) il disco d’esordio degli Stolen Apple. La band si è formata a Firenze nel 2008 dalle ceneri dei Nest. Del nucleo originario, restano due membri fondatori, ovvero Riccardo Dugini (voce, chitarra), e Luca Petrarchi (voce, chitarra); a completare l’organico Massimiliano Zatini, qui al basso, e Alessandro Pagani (già batterista dei Subterraneans e una delle menti di Valvola/Shado Records), presente nella formazione per un periodo a metà degli anni ’90 quando il gruppo era denominato Malastrana.
Stolen Apple traccia per traccia
Si parte da Red Line, che su un impianto indie inserisce qualche suggestione di origine psichedelica. In Green Dawn, altra traccia dal titolo “colorato”, emergono propensioni più robuste e terrene, con la chitarra a fornire qualche input di fantasia e con ritmi di una certa intensità. Qualche influenza dark wave/Joy Division si rende evidente.
Toni leggermente hardboiled quelli di Fields of Stone, dura e piuttosto spietata, ma con la sei corde di nuovo in evidenza (e con qualche imperfezione qui e là per la traccia). Pavement allenta un po’ i ritmi e si traveste da power ballad.
Al contrario Falling Grace riprende a martellare con grande convinzione, mentre la seguente Living on Saturday torna a ritmi più moderati e su toni di rock medio, con qualche influenza di provenienza americana. Anche Mystery Town dimostra contiguità con i songwriter a stelle e strisce.
Something in my days sceglie vie mediane tra rock e pop, mettendo in primo piano la chitarra. More skin offre prospettive simili, anche se emerge in modo maggiore la sezione ritmica, con qualche pizzico di Waterboys sparsi qui e là.
Si arriva all’ultima curva dell’album con una morbida Daydream, seguita da Sold Out che invece picchia di più e inserisce qualche elemento beatlesiano e psichedelico tra gli ingredienti. Si chiude con In the Twilight, che rallenta di nuovo i ritmi e si basa su impressioni folk.
Detto che aiuterebbe migliorare la pronuncia dell’inglese, gli Stolen Apple dimostrano qualità e buone idee.