Disco due (Sugar) è il secondo capitolo del progetto musicale del cantautore e musicista Bais. L’album è disponibile su tutte le piattaforme in digitale e in versione CD.

Il titolo dell’album rappresenta la metà ritrovata del primo progetto dell’artista, Diviso due (Sugar, 2022). La sensazione di essere divisi a metà lascia spazio a una nuova visione di sé, più libera e pronta a condividere. Il filo conduttore che lega tutti i brani è la libertà che solo il viaggio e la condivisione possono regalare. Il mare, le onde, l’acqua, il viaggio infatti sono sempre stati elementi fondamentali per l’artista e sprigionano un senso di vera libertà ripercorrendo i vari brani dell’album. 

Bais traccia per traccia

Condivisione e malinconia ad aprire il disco: Condivido con te è un pezzo morbido e ricco di nostalgie, che parla di vuoti esistenziali e di prendersi il proprio tempo, in una sorta di dialogo morbido, con qualche tocco beatlesiano qui e là.

Sogni veneziani, più desolati che allegri, quelli che si raccontano in Venezia, in compagnia di Galeffi. Le calli e l’alta marea fanno da sfondo a una canzone dolorosa, che finisce con un naufragio.

A proposito di disastri, ecco Crollano i palazzi, che ha ritmo lento ma un’ambientazione napoletana, stavolta. Uno sguardo basta a provocare crolli, in un racconto morbido e con sensazioni blues, tra tatuaggi da cancellare e incubi che corrono in taxi.

Si arriva già a metà disco con Vuoto bestiale, che ha ritmi più punteggiati e domande epocali, tipo quando il cantautore si chiede come non morire ogni volta che si innamora. Anche se poi ci sono immagini più leggere, come quella del tanga verde, per un pezzo che si fa dolce-amaro e anche un po’ ironico.

C’è Laila Al Habash a dare un controcanto a Faccio il morto, che parla di vasche e di pettini, con un’aria abbastanza divertita e ritmi questa volta piuttosto alti. C’è un po’ di Battisti nel basso di Vita stupida, che poi affronta decolli abbastanza fantascientifici, con il synth che si imbizzarrisce un po’.

Tagliami le ali riprende la via del blues morbido ma anche del soul, un po’ corale, con aperture e gentilezze tristi. Si chiude con Ricochet, che rimbalza su soluzioni ritmiche interessanti, conservando una certa gentilezza della proposta.

Uno dei talenti in maggiore crescita e meno scontati tra quelli emersi negli ultimi tempi, Bais mette in carniere un nuovo album, rapido e fluido come si conviene ai tempi moderni. La creatività prende forme molto pop in questo lavoro, forse anche su consigli Sugar, ma senza imbrigliare troppo gli istinti, che assumono molti colori diversi.

Genere musicale: indie pop

Se ti piace Bais ascolta anche: Maggiorelli

Pagina Instagram Bais

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