Un #aperitivoconlep in campi di mitologia norvegese? Sì dai ok. L’ultimo album dei fratelli Daniel & Mikael Tjernberg unisce il tono, il linguaggio e gli strumenti della musica classico-romantica con generi musicali più contemporanei, per Flight of the Raven, il primo di una serie di due ep incentrati sulla mitologia norrena
L’ep mette in mostra quattro opere dei fratelli, in ambientazioni che vanno dai piccoli ensemble alle grandi orchestre romantiche.
Daniel & Mikael Tjernberg traccia per traccia
Si parte in modo decisamente altisonante, con The Fires of Muspelheim, fuochi che esplodono in modo piuttosto massimalista ed enfatico, evocando influenze orchestrali e progressive.
Diversa l’atmosfera di una più terrena Thundergod, che ha ritmiche blues ma anche una certa scompostezza di fondo, tanto da sconfinare qui e là nel math.
La title track Flight of the Raven arriva subito dopo e allunga la propria ombra partendo con gli accordi di un pianoforte piuttosto dissonante. Il tutto sfocia in una suite, continua e fluida, che termina in una sorta di climax jazz non estremizzato.
Ultimo brano Ginnungagap (che in norvegese significa su per giù: “Oggi ho deciso di rompere i coglioni al tizio che recensisce il mio ep”) altro strumentale questa volta molto morbido, che vede accanto ai tasti bianchi e neri anche gli strumenti a corda.
Un’opera breve ma significativa, quella firmata da Daniel & Mikael Tjernberg, che riesce a mettere insieme temi e toni chiaramente di ispirazione classica con un sentire tutto contemporaneo.