Esce il primo album dei Five Sides, Fino a che non passa. Sette canzoni che raccontano la loro vita e servono a esorcizzare i momenti più cupi.
Il disco è stato anticipato dai singoli Nei miei panni, Amnesia e Paradosso. Tre canzoni che avevano già dato un’impronta chiara e definita al progetto. Fino a che non passa ha un sound alternative rock che strizza l’occhio agli anni 2000 ma si mantiene moderno e accattivante.
Fino a che non passa è il nostro antidoto a tutte le esperienze negative che abbiamo passato in questo ultimo anno di scrittura. Le prospettive del futuro cambiano insieme alle priorità, crescendo ci rendiamo conto che le responsabilità ci sbattono in faccia solo la nostra incertezza e ognuno di noi è stato plasmato da eventi personali. Questi, assieme alla realtà alienante che viviamo ci hanno fatto comprendere come la musica debba essere il contenitore delle nostre fragilità. Il risultato è quest’album. Sette canzoni che parlano di noi come non abbiamo mai fatto prima. Mentre tutto scorre inesorabilmente quello che ci rimane è un altro palco su cui suonare, il luogo in cui le nostre ferite si placano. In quel momento siamo solo musica, fino a che non fa più male, e a noi va bene così. A differenza delle nostre precedenti uscite, il processo creativo dell’album si è sviluppato con il chiaro intento di seguire un filo conduttore tra tutte le canzoni, un concept che valorizzasse il messaggio alla base e si presentasse in forme diverse in tutti i brani
Five Sides traccia per traccia
Dopo l’introduzione di II, si passa a Dorian Gray, che fa entrare le chitarre e si muove con passo decisamente rock. Il personaggio di Oscar Wilde è la pietra di paragone con una doppia vita che ha profili dolorosi e molti rimpianti.
Le malinconie lasciano posto all’elettricità con Amnesia, che si risveglia piuttosto aggressiva e con un intenso giro di basso. Più moderate le sensazioni trasmesse da Nei miei panni, richiesta di (non) salvezza, legata alla fine di una relazione mal digerita.
Ossa rotte e grida caratterizzano Un altro palco, che fa appello a una solidarietà musicale e da concerto. Stessi temi quelli trattati da una sostenuta e battente Sold Out, anche se in questo caso il live è una metafora della propria vita.
Una certa dose di depressione arriva con Serotonina, che racconta una specie di hangover dopo una nottata piacevole ma con riflessi amari. Chitarre e melodia per Paradosso, che chiude il disco con passo svelto e ancora con molta energia da spendere.
Con qualche nostalgia sonora e concettuale che si propaga fino agli anni Novanta, i Five Sides mettono sul tavolo una proposta che sa di rock e di pop, in modo sincero e coerente. Il disco lascia buone sensazioni.
Genere musicale: rock, pop
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