Non credere a nessuno, in uscita oggi, è il nuovo disco dei Sick Tamburo, il sesto album di inediti della formazione.
Nati dall’esperienza Prozac+, in oltre dieci anni di storia musicale i Sick Tamburo si sono imposti tra i principali riferimenti del panorama alternativo italiano, rappresentando un’espressione unica in grado di coniugare la sensibilità e la poetica della scrittura di Accusani e le sonorità incalzanti più proprie dell’alternative rock.
L’album è stato anticipato dal singolo Per sempre con me con la partecipazione di Roberta Sammarelli dei Verdena, seguito dal secondo estratto Il colore si perde.
Sick Tamburo traccia per traccia
Libero pensiero, libero cuore: il concetto base di Suono libero è piuttosto evidente, per una traccia introduttiva moderatamente aggressiva ma a ritmi ragionevoli: “Ascolta tutti ma non credere a nessuno”.
Si va in sintetico invece con l’intro di Per sempre con me, con il featuring di Roberta Sammarelli, per un racconto evidentemente personale e molto sofferto. A chi sia dedicato il brano può risultare piuttosto evidente.
Il colore si perde ha un inizio fitto di chitarra, per un brano contraddistinto da una certa malinconia ma anche da una tenacia che si dispiega attraverso ritmi regolari e intensi, sostenuti da un drumming robusto.
Sensazioni e pensieri stanchi trovano una spinta verso l’alto con Fino a farcela, dolorosa ma piuttosto ottimista. Molto inquieta e oscura, ecco Bianca blues, che si apre un po’ per volta.
Altri ritmi e altre idee quelle di Facciamoci la festa, per una sorta di proclamazione di libertà corporale e sessuale, che però rimane su toni molto ambigui, con una linea di chitarra molto tagliente e acida.
Più morbida e acustica Piove ancora, che usa i cori per raccontare una conversazione su questioni che riguardano il mondo e la vita, con tratti impetuosi.
Sonorità abbastanza minimali per una curiosa La stanza che resta, quasi sottratta alla colonna sonora di un horror, con un allargamento finale un po’ più pacificato.
Si sfugge alla solitudine grazie a Il mio unico nemico, un rock aperto e concreto che si risolve sostanzialmente in un soliloquio. La chiusura è la molto curiosa Certe volte, quasi una filastrocca con pianoforte e un po’ di fanfara.
I Sick Tamburo ne hanno viste parecchie, lungo il percorso della loro esistenza. E se il loro sound, con qualche notevole variazione, è rimasto quello caratteristico, i concetti espressi si sono allargati con il tempo. E si può dire che la maturità doni, al progetto di Accusani e compagni, che si fa più introspettivo senza suonare troppo intimista.
Genere musicale: rock alternativo
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Sick Tamburo in tour
25/04 – SAVONA – Fortezza del Priamar
29/04 – SAN MARTINO BUONALBERGO (VR) – The Factory
30/04 – RANCIA DI TOLENTINO (MC) – Marca Beer Fest
03/05 – MILANO – District 272
05/05 – PARMA – Splinter Club
06/05 – ROMA – Largo Venue
07/05 – NAPOLI – Auditorium Novecento
11/05 – TORINO – Hiroshima Mon Amour
12/05 – BERGAMO – NXT Station
13/05 – TREVISO – Fuori Rotta Fest